"HR in tutti i Sensi" Riflessioni sensate sul nostro lavoro: TATTO
Survey indirizzata agli HR Manager di AIDP Abruzzo e Molise
Elaborata da: Milena Ferrante e Silvia Mattioli
Evento GUSTO - locanda La Corte 14 marzo 2014
I NUMERI
5 domande
28 Direttori del Personale intervistati
2 punti di vista: personale e aziendale
Punteggio da 1 a 5 (da un minimo di 1, affermazione per nulla condivisa a un massimo di 5, affermazione condivisa moltissimo)
1 - GUSTO = VIVERE APPREZZANDO
Cerco sempre di "vivere con gusto" declinando il termine in tutte le sue accezioni: gusto per il cibo, gusto per il bello, gusto per il buono, gusto per il diverso, gusto per l'emozione…
Quanto è importante per me? 4,5
Quanto è importante per l'azienda? 3,9
2 - GUSTO = ATTENZIONE ALLA QUALITA' DELLA VITA
credo che la qualità della vita professionale e personale (work-life balance) sia una conquista ancora da raggiungere, c'è ancora molto lavoro da fare, è più raccontata che agita.
Quanto è vero per me? 3,9
Quanto è vero per l'azienda? 3,6
3 - GUSTO = PIACERE
Il gusto per il lavoro, il piacere di impegnarmi a capofitto, il piacere dello studio, dell'approfondimento, della sfida, sono comportamenti e valori fondamentali ed indispensabili.
Quanto sono riconosciuti da me? 4,4
Quanto sono premiati dall'azienda? 3,7
4 - GUSTO = AUTOMOTIVAZIONE
Lavorare bene, cercare sempre il meglio, dare tutto me stesso puntando sempre un valore aggiunto mi da la carica per cercare sempre nuove sfide, mi motiva e soddisfa al di là delle gratifiche.
Quanto è vero per me? 4,7
Quanto è vero per l'azienda? 3,9
5 - GUSTO = FORMA
La forma, l'estetica, i modi, il contenitore sono fondamentali per raggiungere l'obiettivo, in un mondo sempre più legato all'immagine è inaccettabile un "prodotto", un manager che non "badi alla forma"
Quanto è vero per me? 4,2
Quanto è vero per la l'azienda? 3,9
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lunedì 21 aprile 2014
mercoledì 13 novembre 2013
Survey TATTO: "Che Senso ha?"
"HR in tutti i Sensi" Riflessioni sensate sul nostro lavoro: TATTO
Survey indirizzata agli HR Manager di AIDP Abruzzo e Molise
Elaborata da: Alberta Ranieri e Silvia Mattioli
Evento TATTO - Brioni - Penne (Pe) 27 settembre 2013
I NUMERI
5 domande
33 Direttori del Personale intervistati
2 punti di vista: personale e aziendale
Punteggio da 1 a 5 (da un minimo di 1, affermazione per nulla condivisa a un massimo di 5, affermazione condivisa moltissimo)
1 - TOCCARE = EMOZIONARE
Survey indirizzata agli HR Manager di AIDP Abruzzo e Molise
Elaborata da: Alberta Ranieri e Silvia Mattioli
Evento TATTO - Brioni - Penne (Pe) 27 settembre 2013
I NUMERI
5 domande
33 Direttori del Personale intervistati
2 punti di vista: personale e aziendale
Punteggio da 1 a 5 (da un minimo di 1, affermazione per nulla condivisa a un massimo di 5, affermazione condivisa moltissimo)
1 - TOCCARE = EMOZIONARE
a) Quanto è importante per te emozionare,
spiegare concetti anche difficili trasferendo un certo pathos, motivare con
l’empatia?
4,6
b) Quanto è diffusa ed apprezzata nella tua azienda la capacità,
la competenza nel saper emozionare, coinvolgere empiricamente?
3,3
2 - TOCCARE = FISICITA' DEI RAPPORTI
In mondo così
dematerializzato, in cui si comunica real time attraverso smart phones, video conferenze, emails, ecc. è ancora importante avere un contatto umano?
Guardarsi negli occhi,
essere nello stesso posto e nello stesso tempo?
Quanto è importante per te? 4,8
E quanto per l'azienda in cui lavori? 3,5
3 - TATTO = EDUCAZIONE
Avere riguardo
per i colleghi, trattarli con tatto, è un atteggiamento apprezzato e ricambiato o, al contrario, viene frainteso con “debolezza” e può portare gli altri ad approfittarsene?
Quanto è vero per te ? 3,5
Quanto per l'azienda in cui lavori? 2,9
4 - TATTO = MOTIVAZIONE
Bisogna “toccare il portafoglio” per motivare i propri
dipendenti o “toccando una spalla”
riusciamo ad avere maggiore efficacia?
Quanto è vero per te? 3,8
Quanto per l'azienda in cui lavori? 3,6
5 - TOCCARE = POTERE
Può il tatto
determinare chi tra le parti ha il controllo della situazione? Chi detiene il “potere”?
Quanto è vero per te? 3,4
Quanto per l'azienda in cui lavori? 3,0
CONCLUSIONI…
L’affermazione maggiormente condivisa dal punto di
vista personale degli HR, che ottiene quasi il punteggio massimo (5), è:
«TOCCARE»=«FISICITA’
DEI RAPPORTI»
In questo tempo, nel nostro lavoro, risulta importante
avere un CONTATTO UMANO,
Segue
«TOCCARE»=«CAPACITA’
DI EMOZIONARE»
In questo tempo, nel nostro lavoro,
risulta importante
emozionarci e emozionare anche attraverso il contatto
E L'AZIENDA IN CUI LAVORIAMO?
Inaspettatamente
scopriamo che anche l’Azienda riconosce al tatto, al contatto, una sua
importanza nelle relazioni lavorative…
Che le
emozioni trasmesse attraverso il contatto umano possono giocare un ruolo
importante sul raggiungimento di obiettivi e sulle performance dei
collaboratori…
Una vera
rivoluzione se pensiamo al posto che poteva avere l’emozione in Azienda fino a
pochissimi anni fa…
mercoledì 6 novembre 2013
Survey UDITO: "Abbiamo un buon orecchio?"
"HR in tutti i Sensi" Riflessioni sensate sul nostro lavoro: UDITO
Survey indirizzata agli HR Manager di AIDP Abruzzo e Molise
Elaborata da: Alberta Ranieri
“ABBIAMO BUON ORECCHIO?”
1. ASCOLTARE = ESSERE DISPOSTI A CAMBIARE
Quando ascolto mi metto nei panni dell’altro, miro a creare complicità e coinvolgimento
perché ho la volontà di capirlo meglio, di abbracciare le sue ragioni.
Assumo il punto di vista del mio interlocutore condividendo, per quello che è umanamente possibile,
le sensazioni che manifesta.
Quanto è vero per me? 4,3/5
Quanto è vero per l'Azienda? 3,4/5
Survey indirizzata agli HR Manager di AIDP Abruzzo e Molise
Elaborata da: Alberta Ranieri
“ABBIAMO BUON ORECCHIO?”
Scala da 1 a 5: 1 per nulla, 5 moltissimo
Quando ascolto mi metto nei panni dell’altro, miro a creare complicità e coinvolgimento
perché ho la volontà di capirlo meglio, di abbracciare le sue ragioni.
Assumo il punto di vista del mio interlocutore condividendo, per quello che è umanamente possibile,
le sensazioni che manifesta.
Quanto è vero per me? 4,3/5
Quanto è vero per l'Azienda? 3,4/5
2. ASCOLTARE
= CORRERE RISCHI
In
ogni vera conversazione c’è il rischio di venire criticati. Sono disposto a
scoprire che non sono nel vero, e nel caso, mi impegno a rispondere con argomentazioni
corrette e veritiere.
Quanto è vero per me? 4,4/5
Quanto è vero per l'Azienda? 3,3/5
3. ASCOLTO
= SILENZIO
Mi
pongo con un atteggiamento di reciprocità e democraticità nella conversazione.
Cedo la parola all’altro e ascolto senza interrompere.
Cedo la parola all’altro e ascolto senza interrompere.
Quanto è vero per me? 4,3/5
Quanto è vero per l'Azienda? 3,6/5
4.
ASCOLTARE
=
SOSPENDERE I GIUDIZI
Quando
ascolto sgombro dalla mia mente qualsiasi pensiero
o emozione negativa riguardo alla
persona che ho di fronte. Sospendo i
giudizi di valore ed
evito di attribuire all’interlocutore etichette.
Mi concentro solo su ciò che mi viene detto.
Mi concentro solo su ciò che mi viene detto.
Quanto è vero per me? 3,8/5
Quanto è vero per l'Azienda? 3,1/5
5. ASCOLTO
=
STRATEGIA
Il
potenziale di conoscenze e competenze, posseduto dalla
maggioranza dei dipendenti, può essere messo a frutto per la risoluzione
delle criticità interne e per la definizione di strategie e azioni volte al
miglioramento della vita organizzativa. Sono consapevole che per rendere la
comunicazione con i dipendenti realmente proficua sia necessario chiedere
spesso la loro opinione, fare domande
e mostrare notevoli capacità di ascoltare.
Quanto è vero per me? 4,6/5
Quanto è vero per l'Azienda? 3,8/5
CONCLUSIONI: Gli HR, Ascoltano…l'Azienda, meno
L’affermazione
più condivisa dagli HR è ASCOLTARE= STRATEGIA
Gli
Hr
riconoscono che l’ascolto dei propri collaboratori può essere fonte di
strategie ed azioni volte a migliorare l’organizzazione aziendale.
L’affermazione
meno condivisa dagli HR è ASCOLTARE= SOSPENDERE GIUDIZI
Non
risulta facile concentrarsi solo su ciò che ci viene detto; permane durante la conversazione l’idea che abbiamo del nostro interlocutore, sia
positiva, sia negativa e ci condiziona.
Il
maggiore disallineamento tra opinione
degli HR e dell’Azienda si ha nella
condivisione dell’Affermazione:
ASCOLTARE=
ESSERE DISPOSTI A CORRERE RISCHI
Gli
HR hanno volontà di capire le ragioni del proprio interlocutore e
sono disposti a cambiare il proprio pensiero. Gli
HR non riconoscono alla propria Azienda la
stessa propensione al cambiamento .
“Non esistono argomenti poco
interessanti,
ma persone poco interessate”.
“Un buon HR
dovrebbe essere
la voce del dipendente con l’azienda
e l’orecchio
dell’azienda con i dipendenti”
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